Rieducazione visiva: cos'è e quando può essere utile

Cos'è la rieducazione visiva

La rieducazione visiva (o visual training) è un percorso di esercizi guidati che allena le abilità visive: la capacità dei due occhi di lavorare insieme, di convergere da vicino, di mettere a fuoco e di muoversi con precisione. L'obiettivo è usare la vista con più comodità e meno fatica.

Quando può essere utile

  • Affaticamento visivo (astenopia) legato allo studio o al lavoro da vicino
  • Insufficienza di convergenza: fatica a mantenere gli occhi allineati da vicino
  • Difficoltà di messa a fuoco passando da lontano a vicino
  • Difficoltà di fusione, cioè nell'unire le immagini dei due occhi
  • Movimenti oculari poco precisi, per esempio perdere spesso il segno leggendo

Quando mal di testa o fastidio nella lettura dipendono da queste difficoltà, la rieducazione visiva può aiutare a ridurli.

Cosa non può fare

  • Non corregge miopia, ipermetropia, astigmatismo o presbiopia: per quelli servono occhiali o lenti a contatto.
  • Non cura la dislessia o altri disturbi dell'apprendimento, che vanno valutati dagli specialisti dell'età evolutiva. Può però aiutare quando a queste si sommano difficoltà visive.
  • In caso di ambliopia o strabismo il percorso va deciso con il medico oculista.
  • Mal di testa frequenti o una visione doppia comparsa all'improvviso vanno prima valutati dal medico.

Come funziona

Si parte da una valutazione delle abilità visive, con un controllo optometrico posturale. Poi si costruisce un programma di esercizi personalizzato, con sedute in negozio ed esercizi da fare a casa, e si verificano i progressi nel tempo.

Un esercizio di rilassamento

Il “palming”: chiudi gli occhi, coprili con i palmi delle mani senza premere e rilassati per 1-2 minuti. È un modo semplice per dare una pausa agli occhi dopo tante ore davanti allo schermo.